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Windows 10, tutto (ma proprio tutto) quello che c’è da sapere

Mancano poche ore all’arrivo di Windows 10, l’ultima versione del sistema operativo Microsoft che (tra le tante novità in dote) dovrebbe finalmente mettere d’accordo i fan del buon vecchio Windows 7 e i più avanguardisti

Come fare per averlo? Com’è noto, Microsoft ha deciso di offrire l’aggiornamento gratuitamente ai possessori di Windows 7 e 8.1 - Home e Pro – nonché a tutti gli aderenti al programma Windows Insider che già in questo momento si stanno dilettando con la preview tecnica: gli appartenenti a questa categoria potranno riservarsi una copia di Windows 10 sulla pagina specifica e scaricare il tutto come se fosse un normale di aggiornamento di Windows Update. Gli altri (inclusi i possessori di vetusti Windows Xp e Vista) dovranno acquistarlo.

 

A differenza di quanto sembrava chiaro a tutti dalle dichiarazioni fatte durante la presentazione dell’OS, per poter fare l’aggiornamento gratuito la copia di Windows già in esecuzione sul PC dovrà essere originale. Il discorso non cambia neanche se avete dato una mano agli sviluppatori entrando a far parte del già citato gruppo di Insider: se il sistema operativo dal quale avete installato l’anteprima non era originale, nel passaggio alla versione completa di Windows 10 il nodo verrà al pettine.

Le edizioni del sistema operativo esistenti sono quattro – Home, Pro, Enterprise ed Education – ma se si sta effettuando questo tipo di aggiornamento online, ci sarà poco da scegliere. Windows Update installerà gratuitamente l’edizione corrispondente a quanto già presente sul pc di partenza: da Home a Home, e da Pro a Pro. L’unica eccezione la faranno i possessori di Windows 7 Ultimate, che probabilmente (non esistendo un Windows 10 Ultimate) si vedranno consegnare anche loro una versione Pro.

Rimarrà identico anche il supporto per l’architettura del processore: chi arriva da un Windows a 32 bit non potrà fare il salto a 64 bit neanche se il proprio processore è compatibile. L’unico modo per fare questo cambio è lasciare perdere Windows Update, scaricare un’immagine completa da incidere su dvd o copiare su chiavetta e reinstallare da capo il sistema operativo perdendo di conseguenza app e impostazioni.

Per quanto riguarda i nuovi acquirenti, per orientarne l’acquisto verso l’edizione più adatta Microsoft ha messo online un’utile pagina comparativa che le mette a confronto. Le tabelle riassuntive servono più che altro a rassicurare gli utenti Home che il loro pacchetto comprende già tutto ciò che si possa desiderare da Windows per un utilizzo casalingo.

Le caratteristiche più pubblicizzate nel corso degli scorsi mesi, dall’assistente vocale Cortana ai Desktop Virtuali passando per l’utilizzo di Continuum, il browser Edge e il supporto al riconoscimento biometrico di Hello, sono tutte incluse nel pacchetto base. Tra le funzioni indirizzate al mondo dell’impresa, invece, l’edizione entry level supporterà solo la crittografia del dispositivo. L’edizione Pro servirà da prodotto intermedio, mentre il pacchetto completo sarà riservato agli acquirenti di Windows 10 Enterprise ed Education.

Infine, un’altra novità riguarda il formato con cui Windows 10 sarà reso disponibile in versione fisica; niente di strano, perché, al di là dell’aggiornamento gratuito, si può ancora presentare la necessità di dover installare il sistema operativo da zero. Per la prima volta un nuovo Windows sarà venduto anche sotto forma di chiavetta usb, e non solo nel classico dvd che ormai ha fatto il suo tempo.
La voce circolava da un po’, ma da Redmond non erano mai arrivate conferme ufficiali. A risolvere lo stallo ci ha pensato Amazon, che ha pubblicato sul suo negozio online le pagine apposite: 119,99 dollari per la versione Home, 199,99 per quella Pro, disponibili dal 30 agosto (gli stessi prezzi attuali di Windows 8.1).
Raggiunta da Venturebeat, Microsoft ha risposto che la faccenda dell’usb è vera, ma non ha commentato prezzi e data. Quest’ultima, in particolare, sembra fin troppo distante dal 31 luglio, giorno di debutto di Windows 10, ma potrebbe trattarsi di un’indicazione soggetta a prossimi cambiamenti.

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